https://loscrittorevolante.com/2021/03/07/fogliobianco-4-sigillo-fine-di-una-guerra/

Che poi oh, tutta sta cazzo di razionalità, ste cose… Incompatibbbile… Poi dicono che i caratteri diversi si compensano, no? Quindi qual’è la verità?

Quella che stracazzotipare.
Alla fine, ognuno dice quello che stracazzo gli conviene, parliamoci chiaramente.

Poi la gente “razionale”, parla come se fosse migliore di chi è di cuore. Poi è normale pensare “sì ,mmavatteneaffanculo”. Cazzarola.

Cioè ogni minchia di cosa che dico o faccio non va bene, che cazzo è? che devo fà? me lo devo tagliare?

calcoli, calcoli… I rapporti umani fatti come “calcoli”, anche no, grazie. No, via da me.
questo periodo di merda che mi ha riempito la testa di idee non mie. Son stufo.

Che poi posso decidere io a cosa tenerci? Posso voler bene, indipendentemente da quanto conosco una persona? Posso?

Scusate eh…
Gli ultimi punti di rabbia… Che poi la mia salute comincia anche a risentirne, devo calmarmi…

In fondo, quello che conta è…

Nel profondo del cuore, mi auguro non sia persa per sempre.. E ho perso sempre. Sono stanco di perdere.

Anche se mi sto dolorasamente preparando all’eventualità. Colpa mia? Di tutto quello che scrivo? Non avevo e non ho scelta. Se mi ptoessi esprimere in modo diverso, lo farei.

Io devo chiduere ‘ste porte e mi fa male, cazzo.

Se fosse stato tutto normale, se solo riavessi la mia vita normale…

Se mai sarà famoso, ‘sta roba sarà la mia autubiografia.

Porca troia.

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Si può essere grati alla musica?

Si può dedicare alla musica stessa, poesie, canzoni?

Si può amarla tantissimo?Io sono grato perché mi salva, perché ascolto sempre ” Cose Preziose “, quando ci sonl momenti in cui sto per cedere.Sono 15 anni o più che nel buioTu cammini con me…

La mia #salvezza, La mia #religione.

La cosa in cui credo di più.

Un legame profondo più dell’oceano.Ho dedicato parole al Maestro… ma non basteranno forse mai.Link: https://loscrittorevolante.com/2021/01/21/kaos-racconto-autobiografico/

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1: https://loscittorevolante.org/2021/02/20/foglio-bianco/

2: https://loscittorevolante.org/2021/02/22/foglio-bianco-2-ripensandoci/

3: https://loscrittorevolante.com/2021/02/24/foglio-bianco-3-lettera-a-me-stesso/

Sapete, cari lettori… Da quando è cominciata ‘sta benedetta storia, non sto più riuscendo a stare tranquillo come prima.

Avevo delle cose che mi aiutavano a mantenere una certa stabilità mentale, un equilibrio… E me la sono presa perché il covid ha minato questa pace ed equilibrio a cui stavo lavorando con beh, zelo.

Tanto zelo.

Mi ha anche portato via la possibilità di uscire con una persona, che mi interessava, con cui alla fine, ho rovinato tutto.

Non sto più sereno, sono pieno di problemi, non riesco a vedere una cazzo di uscita da questo tunnel. Permettetemi di dirvi le cose chiaramente: non sto bene.

Mi sarei anche dovuto laureare in estate, poi s’è fatto autunno. Avevo in mente progetti, cose ed è andato in fumo.

Mi ritrovo a scrivere qua sopra perché non mi è rimasto – ahimè – altro mezzo per esprimermi.

Facevo un laboratorio teatrale, mi ha sempre aiutato a stare meglio e il coronavirus ce l’ha tolto…

Facevo parte di una trasmissione radiofonica e quella per altri motivi,  non la faccio più. Ho perso opportunità, amicizie, cose a cui tenevo.

Sono stanco.

Non ho una buona notizia da tempo, in una situazione del genere è difficilissimo andare avanti. Alla fine, persino la gioia della laurea è venuta meno.

Mi sento a pezzi.

Non riesco a rimetterli insieme, sono indebolito. Amici mi dicono che crescerò, migliorerò, a me pare di essere peggiorato, di farlo sempre di più. Non ho voglia di vedere nessuno, non riesco più a godermi la compagnia.

Sono stanco, stressato, distrutto, non c’è praticamente nulla che mi aiuti a stare meglio e le sto provando tutte, tranne quelle estreme, ovviamente.

Tutte significa stare qui a scrivere, fare video e podcast… Fare esercizio, studiare… E camminare, tanto.

Gli amici non mi aiutano più a stare meglio, sono in un fottuto limbo del cazzo, mi sento incatenato. E più provo ad uscire da questa prigione, più vengo ributtato dentro.

Mi sento perso. Non vorrei nemmeno rivedere chi ho perso, anche se continuo a credere che un giorno tutto passerà.

Poteva e doveva andare meglio di così…

E devo essere io il primo a smettere di pensarci, calmarmi, ma è dura cazzo.

Care lettrici e lettori, è una merda.

Io mai mi sarei immaginato di farmi i social network, di stare qui a scrivere… Se fosse andato tutto come volevo non lo avrei fatto. Non avrei mai scritto queste parole, nessuno avrebbe letto quello che faccio. Son contento che a qualcuno piaccia, magari col tempo migliorerò e chissà?… Potrei realizzare qualche sogno e ambizione.

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