Bicliclette nella notte.

Stavo a camminà per la strada di casa mia, con una pressante urgenza di cagare.

Ero in totale urgenza, ma becco una BICI per terra.

Ferma.

Libera.

Ci penso su, molto.

ma il mio stomaco bestemmia.

Così la prendo, senza pensare.

è utile per distrarmi da pensieri brutti, torno a  casa senza dolori di stomaco.

E poi la lascio giù, sotto casa …

Faccio ciò che devo fare, poi  torno giù, noto che manco ci sto,

e ragazzi…

appena torno lì, a riportarla dov’era, appena la poso,un tipo la prende e mi fa “grazie”

io “prego, era tua?”

Non risponde, fugge.

Una tipa mi gaurda dalla finestra

io “ah”.

… è stata una delle cose più incredibbili.

L’onestà ha fatto la sua parte però eh.

Anche non poterla salire in ascensore.

La dedico a Felice Moramarco, se mai leggerà questo.

Ti voglio bè ❤

… no homo.

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