Archivio per ottobre 2020

La via del Guerriero.

La via del Guerriero.

C’era una volta un piccolo ragazzo, che giocava i videogiochi, che sceglieva spesso il guerriero.

I maghi li ignorava, preferiva MENARE con le armi più potenti.

Le spade con millemiliardi di incantesimi e rune.

Il ragazzo divenne più grande, e capì che la via del guerriero, era la sua vita.

Le difficoltà con il passare del tempo aumentavano, periodi oscuri, notti insonni, cuore spento.

A volte, la voglia di vivere diventava veramente bassa.

Eppure, non si arrende. Almeno, non rinuncia a vivere del tutto.

Soffre, e spinge forte.

A volte perde la strada, la spontaneità. Il cuore soffre, piange.

Sanguina.

Stringe poco.

“sempre poco ma poco di buono”.

Non si piega, non si spezza.

Col tempo, diventa sempre più forte.

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Un Piromane in Ferie – Parte 9

Un Piromane in Ferie – Parte 9

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Marco si svegliò adagio. Gli sembrava strano essere senza nulla da fare, dopo tanto tempo.

Ricordò quando se ne andò da lì, tanti anni fa…

Quando voleva andare via, lontano…

“Vado lontano più lontano più lontano che posso” …

( Il Turco – Lontano)

Voleva cambiare aria, vedere un po’ oltre il solito orizzonte, che ora ammirava dal suo balcone, mentre beveva un caffè.

Davanti casa sua non c’erano palazzi, il vento soffiava libero. Era molto simile alla casa che aveva lasciato a Torino.

Quando decise di andare via, era qualcosa di veramente fisiologico… dopo un paio d’anni che aveva provato a studiare diritto…aveva capito che era la criminologia la sua vera strada.

Aveva deciso di andare via, perché ormai non si sentiva più parte di quel mondo, quella realtà. Era il momento giusto … ma aveva sempre pensato a casa sua.

Quel posto però, tendeva ad uccidere la speranza, l’allegria… la gioventù.

“Prendetevi allegria e gioventù

E seppellitele in una miniera.”

(dalla Poesia di F. Costabile – “Ultima uva”)

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Addomesticare.

Addomesticare.

Che cosa vuol dire addomesticare?”

” E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…” ” Creare dei legami?” ” Certo”, disse la volpe. ” Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.”

Avrete letto in molti queste parole, provenienti dalla celebre opera di Antoine de Saint-Exupéry.

Lo lessi ormai molto tempo fa, 8 anni fa per la precisione.

Oggi, mi ritrovo a pensare a quelle parole.

Devo dire che per me creare legami, è sempre stato alquanto agevole. Nel corso del tempo alcune amicizie sono nate con una spontaneità tale, da farmi smettere di dubitare di me stesso, perché ho capito che posso piacere alle persone, che non c’è quasi nulla di male nel modo in cui sono fatto. Che mi si vuol bene  a prescindere dai miei difetti, o da qualche sbaglio che posso commettere.

Dato che è perfettamente normale sbagliare. Specie se non conosci a fondo la persona che ti sta davanti.

E in qualche caso, è più difficile, meno spontaneo. Ci sono pregiudizi da superare, ostacoli da superare, quello che prima era agevole, scorrevole, a volte veloce… diventa un po’ più complicato.

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