Here I am, In the mask.

È passato più di un anno dall’uscita dell’album degli In Flames: “I, The Mask”.

Tuttavia lo continuo ad ascoltare assiduamente. Credo che sarà uno dei miei preferiti, o almeno, il mio preferito dei “nuovi” In Flames.

Spesso su youtube ho visto gente nostalgica criticare il cambiamento che hanno avuto. Da “A Sense of Purpose” in poi.

Del resto, il disco del 2008 è quello che ho preferito meno anche io. Fin troppo sperimentale.

Tuttavia, il disco successivo, del 2011: “Sounds of a Playground Fading”, mi piacque molto di più. A mio parere nel loro cambio di stile, i “nelle fiamme”, hanno cominciato a dare un’impronta di cambiamento nel loro stile.

La critica che gli viene mossa più spesso, è quella che non ci sta più il growl per tutta la canzone.

Eppure lo dovrebbero sapere bene che la voce di Anders è bella anche quando canta “normalmente”.

Da anni che nei loro album mettono canzoni più “leggere” (si pensi a “Metaphor” o “Dawn of a new Day” in Reroute to remain”).

Penso che in un album non tutto debba essere “uguale”, altrimenti sarebbe noioso.

Al giorno d’oggi, è il pezzo cantato tutto in growl, l’eccezione. Tranne il ritornello.

Nel nuovo album, la canzone dallo stesso titolo “I, The Mask”, è proprio questa eccezione. Nel caso di questa canzone, che ha delle tematiche profonde, in cui si possono ritrovare i “vecchi” In Flames.

Avete presente l’opera di Pirandello: “Uno, Nessuno, Centomila”? Ecco, in questa canzone si ritrova la riflessione sulla “maschera”. Ovvero il cambio di identità.

“Who Am I? So many faces…”

Facendo riferimento a quanti cambiamenti di personalità possiamo avere in base al contesto, o alle persone che ci troviamo davanti.

Dato che la nostra identità cambia davanti a tutte le persone che incrociamo: qualsiasi uomo o donna, magari proprio nei confronti di coloro per cui proviamo qualcosa, cambiamo volto.

“Here I am, in the mask…

The Jester that wants to be free”

Esattamente come nell’opera di Luigi Pirandello, nella canzone colui che indossa la maschera, vuole liberarsi di essa.

A mio avviso, è perfettamente normale cambiare certi modi di fare in base al contesto, alla persona che ci si trovi davanti.

Anzi, è meglio, così si imparano più cose.

Ma magari ne parlerò meglio in un altro articolo… 😉 Stay tuned.

Un’altra canzone che mi è piaciuta tanto è “We Will Remember”, che riprende le vecchie canzoni delle “Fiammelle”, come li chiamo io.

“We have come so far, crawled through knives and artifacts”

Sottolinea tutto il percorso compiuto dalla band. Un percorso di crescita, a mio parere.

Sono migliorati nel fare la musica, il suono, e altre cose sono diventate più “mature”, siamo “cresciuti” con loro. In tutti i sensi.

E finiamo con la mai traccia preferita: “Stay With Me”.

Una canzone che ha pochissimo growl, però la musica usata è bellissima. Sembra che scavi nell’animo, come il testo della canzone.

A volte penso, ascoltandola, che sia la fine “della maschera”. Come se alla fine, non esistessero più maschere.

“ Open your eyes

Breathe in life

Open your eyes

Breathe in, breathe out”

In un commento su youtube, anzi, più di uno, ho letto che è una canzone contro il suicidio. Ed ha senso.

“ Oh, I, I can see the light

Stay with me

Away from the darkest of nights

Stay with me”

Posso vedere la luce,

lontano, dalla più buia delle notti.

Resta con me.

Questa canzone è come una liberazione dall’oscurità, contro la depressione. Ci sarà sempre una luce al fondo di ogni tunnel.

Gli ultimi “Stay with me” sono urlati, evidenziano ancora meglio quanto sia importante “restare”.

Bellissimo.

Tra gli ultimi lavori loro, questo album supera di gran lunga “Siren Charms” ( uno dei miei “spreferiti”), e “Battles”.

Questi due hanno avuto qualche canzone bella o carina, ma sinceramente questo è l’unico album degli ultimi anni che ascolto volentieri tutto intero.

In Flames we (still) trust.

1 Comment

  1. L’ha ripubblicato su Lo scrittore Volantee ha commentato:

    Oh I…I Can see The Light…
    Away, From The Darkest of Nights…
    #staywithme #inflames #recensione #racconto #metal #deathmetal #deathmelodicmetal #citazione #scrittura #scrivere #poesia #frasi #scrittori #pensieri #parole #scritturacreativa #aforismi #citazioni #poesiaitaliana #scrittore #poesie #poetry #biancosunero #loscrittorevolante #blogging #blog

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