La via del Guerriero.

C’era una volta un piccolo ragazzo, che giocava i videogiochi, che sceglieva spesso il guerriero.

I maghi li ignorava, preferiva MENARE con le armi più potenti.

Le spade con millemiliardi di incantesimi e rune.

Il ragazzo divenne più grande, e capì che la via del guerriero, era la sua vita.

Le difficoltà con il passare del tempo aumentavano, periodi oscuri, notti insonni, cuore spento.

A volte, la voglia di vivere diventava veramente bassa.

Eppure, non si arrende. Almeno, non rinuncia a vivere del tutto.

Soffre, e spinge forte.

A volte perde la strada, la spontaneità. Il cuore soffre, piange.

Sanguina.

Stringe poco.

“sempre poco ma poco di buono”.

Non si piega, non si spezza.

Col tempo, diventa sempre più forte.

Perché nel frattempo la vita continua con la merda, con lo schifo, con le difficoltà.

Gli affitti, le bollette, la mancanza di lavoro.

La mancanza di amore.

Ma nel frattempo ci sono legami, amicizie, la voglia di fare qualcosa di nuovo, di cambiare la vita di merda, che ha sempre avuto.

Di cambiare le situazioni, le cose che fanno male.

La voglia di trovare l’amore che ha sempre voluto.

E il suo sguardo non si fa più cattivo, cinico.

No.

Si fa più determinato.

Sfidando ‘sta vita di merda, col dito medio alzato. Perennemente incazzato.

Quindi comincia a sapere che non deve arrendersi mai, perché anche se sarà una salita difficile, faticosa, potrà un giorno, ripagarlo per la sua fatica.

Il bushido.

Sì, perché lui è sempre stato un uomo diverso, rispetto a quello che è il mondo attorno a lui.

Sì, uomo. Perché è quello che è oggi, ormai.

https://it.wikipedia.org/wiki/Bushido

E come sempre, pronto per una guerra.

Sa che al felicità per lui è ardua da ottenere, ma non si fermerai mai davanti a nulla.

Elmo, corazza, spada. E via, fino alla morte, guardandola in faccia, fiero.

e i samurai, perché sono i più affascinanti di tutti.

La sostanza, è riuscire laddove la gente pensa che fallirai, dimostrare a “sti stronzi”, che sei sicuro di te stesso, di quello che senti.

E continuare, rialzandosi, sanguinando, sorridendo, e dire:

  • Beh? Tutto qui quello che sai fare?

Dedico tutte queste belle parole a chi mi vuole bene, a chi mi resta. Chi mi resterà accanto.

Nonsotante le liti, incomprensioni, e distanze.

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