Recensione nuovo Album – “Moment ” Dei Dark Tranquillity

Come già accennato, sono un appassionato di tante cose, tra cui il metal.

Oggi vi recensisco l’album nuovo dei Dark Tranquillity, uscito a mezzanotte. Che ho già ascoltato più volte.

Traccia per traccia.

Sono un gruppo che fa Death Melodico. Quindi non c’è solo growl, ma anche “clear voice”, cioè la voce cantata normale.

E sono almeno 10 anni, o forse anche di più…che amo quella del frontman: Mikeal Stanne.

  1. Phantom days

Se dovessi paragonare un album ad un pranzo o una cena, direi che l’antipasto non è affatto male. Un’ottima prima traccia che ci fomenta, che ci scalda. Sappiamo da questo inizio che il resto del disco, non può che essere buono, e infatti…

What remains of indecision determined by resolve

Vicariously through others I see what I can be

It might be lost and gone to memory belong

2. Transient

In questa traccia ho cominciato ad orgasmare. Come vengono suonate le chitarre nel ritornello, beh…è sublime.

Siamo ancora all’antipasto, ed è veramente molto buono. Come un pesce ben speziato, oppure un buonissimo formaggio, con altrettanto buono pane.

Insomma, metto già questa come una delle mie preferite del disco, sìsì.

We now fail at the hands of our non-control

Resistant, transient

Let me go, let me go, let me go

3. Identical to None

La parte finale del nostro antipasto. Quasi ci dispiace quando i piatti ormai vuoti ci vengono portati via.

Le tematiche che vengono affrontate da questo tipo di musica, mi hanno sempre affascinato.

Fanculo le canzoni leggere e  d’amore. Vogliamo la filosofia metallica.

What are you in the eyes of strangers

You are identical to none

Why this disparity of thoughts

When you are identical to none

Non sarà una delle mie preferite, ma niente male.

4.The Dark Unbroken

Iniziamo con il primo piatto. La traccia, insieme a “Phantom Days” e “Identical to None”, era stata rilasciata prima dell’uscita effettiva del disco.

Io non sapevo che avessero cambiato i membri del gruppo. Per fortuna “Michele” è rimasto.

Un uomo di quasi 50 anni, che ancora canta così bene. Anzi, meglio di prima.

È goduria.

Come lo è l’assolo, dopo il secondo ritornello.

Tra l’altro, sempre amato il loro uso della tastiera nelle canzoni, sempre nel momento perfetto. E chi la suona, è sempre bravissimo.

Altra cosa particolare, in un paio di canzoni, l’ultimo ritornello è del tutto growl, e non clear. Per quanto sembri semplice, l’ho trovato geniale.

E cos’è The Unbroken Dark?

Beh, forse è quell’oscurità, che lasci libera. Che ne pensate? A volte serve, invece di…

Sigillarla.

It’s burning from the insidе out
The restless tries not to remember
This useless insight that sheds more light on the pain
Must remain in the unbroken dark

5. Remain in the Uknown

Altro orgasmo.

Siamo già nella mia parte preferita dell’album.

Inizia lenta, con dolcezza. Mentre ascolti la voce di Mikael nelle orecchie, ti viene spontaneo chiudere gli occhi, per sentirtela dentro.

I see movement in every colour

I see patterns, I see forms

There is a way to feel affirmed

A way to know for certain

Where answers to our questions

Remain in the unknown…

In questa canzone, solo il ritornello è growl. Sembrerà strano, ma a me il metal a volte rilassa più di quella musica che può darti quella sensazione.

Questa canzone ne è l’emblema.

Altro assolo orgasmico, che mi porta via. Insieme sempre alla voce di Mikeal, così calda, così oscura. Accogliente.

Dove si va? Si va lontano, insieme alla musica. Si fa l’amore con la musica, cazzo.

6. Standstill

Siamo alla fine dei primi piatti. Credo anche della fine della mia parte preferita del disco :C

Behbeh, ormai fuori piove.

Direi che è il giorno PERFETTO per ascoltare, e continuare a recensire l’album.

We are strangers where we stand

Do I have to be the one to let this go forever

To see what lies unknown?

I don’t want to be the one to let this go forever

Sapete, questa canzone mi piace per un motivo particolare, per questa frase nel ritornello:

I don’t want to be the one to let this go forever

Eh beh… ho lasciato andare le cose andare per sempre un sacco di volte. Sono veramente stanco di farlo, e non lo farò più.

Non ne vale la pena.

Vale più la pena cercare di … risolvere, ormai. Credo. Potrei sbagliarmi, ma è meglio di pensarla in un solo modo. O bianco o nero.

Sfumature.

Come questa musica.

7. Ego Deception

I cannot feel your pain

I cannot see your fear

Though I can sensе your anger now

I’m just the one who wants

Just the one who needs

Locked in ego deception

Questa recensione sta diventando più lunga di quanto pensassi. BENE. Lasciamoci trasportare dal metallo.

Questa traccia mi è già piaciuta di meno, però il ritornello è proprio quel momento sublime in cui si esce dal resto della canzone. Cambia tutto: musica più lenta, la voce.

Anche in questo caso, tutto il ritornello è growl.

8. A Drawn out Exit

A questo punto, le canzoni mi piacciono meno. I secondi piatti non mi convincono. Forse i primi erano troppo buoni, forse inizio a sentirmi sazio.

Però non mi convincono più come le prime. ☹

Questa in particolare.

9. Eyes of The World

Questa è carina, il ritornello veramente figo, ma ripeto: sembra quasi si sia perso qualcosa uhm.

Non riesco a capire. Mi piace, ma meno.

Il pre-ritornello e il ritornello però molto fighi.
Ecco, diciamo che non ha una particolarità da raccontare. A differenza di quelle di prima.

Andiamo avanti veloci.

Now the eyes of the world are upon you

We all want to know

Now the eyes of the world are upon you

Will we ever see?

10.Failstate

Anche questa traccia carina. Sapete, il testo resta sempre molto interessante. Comunque è un disco scorrevole, non è che salti tracce, son tutte belle. Infatti oso dire che questo è uno dei migliori della band che abbia sentito.

Credo che la maturità artistica si faccia sentire.

Ed è questo il bello di “Moment”, insieme al resto.

The barriers appear
To block out our baser instincts
Force each and every thought
To amplify fear

11.Empires Lost to Time

Quella che ho preferito meno. Non mi convince, boh.

Andiamo avanti e finiamo daih

Questo dessert, è quasi tipico quando sei pieno, ma hai ancora voglia di sentire il dolce, anche se hai preferito il salato.

12. In Truth Divided

Ecco, l’ultima traccia, invece mi è piaciuta moltissimo. Ha qualcosa di particolare.

Innanzitutto è tutta cantata normale, con la clear voice.


In truth divided
I have lost myself again
When words are not enough
And time is not the healer
What is gone inside
Has left me here without

Nella verità veniamo divisi?

Ci perdiamo.

E il tempo non è la cura.

Testo da brividi, musica eccellente. Che non è più movimentata, adrenalinica. È intima, avvolgente.

E beh.

Non si può che stare fermi a “subire”.

A godere.

Eargasm.

Do al disco un bel 9.5.

Never change, Mikael.

In metal we trust.

è stato più impegnativo di quanto credessi, ma molto figo.

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