Shibumi.

Ricerca della completa pace, equilibrio interiore.

Spirituale.

Fin troppa razionalità, troppo poco spirito, ultimamente. Fin troppo realismo.

Non va bene.

Ricerca di pace interiore, con meditazione e calma.

La calma che mi è mancata molto, così un po’ troppo quest’anno. Anche se all’inizio del 2020, avevo più calma che mai in vita mia.

Ora è tempo di smettere di essere nervosi, di pensare a tutto quello che è storto.
Sono un anonimo maniaco del controllo, anche se dico che vivo nel caos, il disordine mi disturba. Se vedo qualcosa che non va nei miei piani,

nei miei rapporti, in tutto quello che faccio, mi sento di doverlo “aggiustare”. Dandogli la forma perfetta.

Nella maggior parte dei casi è così.

Bisogna che ogni cosa sia a posto, per sentirmi a posto.

Quando inizia il disordine, inizio a dar di matto.

E sclero, mi stresso, ci si stressa.

Devo sempre far quadrare tutto.

Poi che sia grande o piccolo, non esiste per me un’importanza oggettiva. Ognuno dà la sua, non è che esista qualcosa di più o meno importante.

È la mia vita, decido io, sto bene io così.

La perdita di un equilibrio a me ha causato questo. Ad altri forse ha causato eccessivo calcolo, comunque devo tranquillizzarmi,

trovare equilibrio,

pace.

Shibumi.

Tanto so che non serve agitarsi,

tutto troverà una quadra, una risposta.

E certamente non lo farà se continuo a pensare troppo.

Siamo pensatori, forse pensiamo troppo però. Sicuramente. Sempre calcoliamo ogni probabilità, cercando di farci trovare pronti.

Noi scrittori, noi sensibili,

noi un po’ appunto, maniaci del controllo.

Cerco la mia pace e tranquillità, per poi darla agli altri, e  ritrovarla di nuovo dentro di me.

Quando sentirò che sarà veramente tutto bene, come voglio io, come dico io.

Calma, calma.

Ma la definizione di Shibumi, è qualcosa che trovate in altri luoghi, non qui.

Nella foto, per essere precisi.

Shibumi è tante cose,

è qualcosa che ho perso, che avevo un anno fa.

Mo devo recuperare quello, innanzitutto. Il resto verrà dopo.

Equilibrio fisico e mentale. Con un po’ di esercizio fisico e mentale. Lavoro, lavoro.

Per me non si ottiene nulla, se non si lavora sodo.

Nulla è scontato, tutto cambia.

Un giorno apprezzerò e capirò meglio tutto quello che è successo, un giorno molte delle cose brutte che son state pensate e dette, non avranno più sostanza, e crolleranno.

Sto evadendo da me stesso, per crearne uno nuovo.

Uno che possa essere come vuole, fare come vuole, e ottenere ciò che vuole.

Shibumi.

Ogni domenica,

in prospettiva della prossima settimana, soprattutto.

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