Johnny Marsiglia.

Giovanni, ragazzo siciliano. Di Palermo per essere precisi.

Conosciuto, non famoso.

Il mio primo incontro con JM, fu nel feat. Con Mecna il remix di “Sul Serio”.

“Uomo di mare che piange sale

Che scorre la sua vita

Come le utilitarie in tangenziale

Mi chiede se è la fame che fa prendere un aereo

E gli rispondo che non sono io che brontolo, è il mio stomaco

Sul serio.”

Questa parte mi colpì in particolare. Quando ho conosciuto questa musica fu un anno difficile: senza lavoro e svolte.
Temevo di tornare giù, cosa che non avrei voluto fare.
E niente.

La musica da “terroni”, quelli che in qualche modo, non si sa come, crea un qualche legame spirituale con la propria terra.

Ho notato che questa è una cosa di molti uomini e donne del sud.

JM, mi identifico in lui. Ed è questa la cosa migliore della musica: quando ti ci rispecchi, quando trovi la tua anima, dentro quella di qualcun altro, che lui esprime con la musica, io da umile ascoltatore.

La musica è rilassante, non è quell’hardcore che bastona le orecchie. È concious riflessivo.

“ Tutti ti dicono: “meriti”, “dovresti”

Ma fanno solo rumore mentre mediti

Ok, bene, ora spegnetevi

Sembra che vogliate vendermi

La formula giusta per rendermi

Una star, una vera celebrity

Quando ho voluto qualcuno non c’era

Ma la cosa che mi rattrista

È che adesso quando non voglio nessuno

Voglio qualcuno che capisca…”

Fa come credi.

Questa musica mi mette un po’ pace, mi fa sentire la nostalgia. Quando sono stato fuori avevo costante nostalgia di casa.

E anche se è siciliano, abbiamo sentimenti simili. Del resto la Calabria non dista molto dalla Sicilia.

La sua voce è come dire, accogliente.

Non è mai forte, come l’hardcore più forte. Non è come Kaos, o altri.

Ognuno ha i suoi pregi, e JM, ha questi per me. Farmi sentire a casa quando ascolto la sua musica.

“ Tentare e non pensare

Non resta che tentare e non pensare”
https://www.youtube.com/watch?v=UGFoIzJLneA

Storie di vita da uomo del sud, che esprime il dolore di una civiltà sconfitta. Dalla povertà, mafia. Ma anche il grande sentimento di sentirsi a casa, come detto prima.

Amore e passione.

Con musica mai banale, qualcosa da ascoltarsi come me ora, mentre si scrive su di lui.

“ La musica sembra fast food

Digeriscila, manda giù, tanto il fegato non si ripristina

Sogni la magnifica classifica, aspetta a decollare senza fretta

Come artisti con gavetta secolare

Da quaggiù sembra regolare

È tutto ok e finché da ‘sta terra vedo il mare

“J sei troppo umile” dicono, qui sbaglio

Chiamami uomo di mare con lo squalo al guinzaglio “

Musica fatta col cuore, e anima.

Ci sono ancora questi che ascolto, che continuano a scrivere con le loro mani. Il bello è proprio non essere molto conosciuto, alla fine.

Direi che la sua musica, come quella di molti, mi ha aiutato a superare molti momenti difficili. Io sono grato alla musica.

Mi ha sempre aiutato, è stata la voce della mia rabbia, dell’amore, dei sentimenti inespressi, o espressi male.

E a volte, quelli che non ho potuto esprimere.

Per quelle orecchie che non hanno voluto ascoltare, alla fine restavano le mie. Io con la musica.

Una delle mie più grandi passioni.

Forse la più grande.

Grazie per la compagnia che mi fai, Giovanni.

Screenshot_2020-09-22 Johnny Marsiglia - LA PIOGGIA, GLI APPLAUSI feat Peter Bass (Prod Big Joe)(1)

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