Kiave.

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“La musica è strana, l’amore non paga

Perciò do sempre soldi ai musicisti di strada

Io con i miei sensi d colpa un’altra volta

Alla parte pura prediligo quella scura e sporca

E non bastano 11 I.O. in un pezzo

Per conoscere me stesso “

  • Kiave feat. Brunori Sas. “Indentità”.

Mirko Kiave, dalla Calabria; ascolto hip-hop da tutta Italia, ma Kiave è il solo dal paese da cui provengo, in cui sono nato.

Devo dire di essere poco efferato sulla scena calabrese. Conosco soprattutto la romana: il Colle der Fomento, Brokenspeakers, Cor Veleno… Cose dette in altri articoli.

Con Kiave, dato che è un calabrese, il discorso è diverso: perché quando ascolti uno della tua regione, lo senti in modo diverso.
Anche se non sono del suo stesso paese… E a Cosenza ci passai qualche tempo all’università.

 L’essenziale è che appartenga alla mia stessa regione, perché in questo posto, i problemi sono simili o uguali in ogni città, indipendentemente dalla grandezza.

Quindi quando ascolto Kiave, è come se ascoltassi il mio paese, la mia terra.

Una sua canzone in particolare: “Lasciami Sbagliare”:

“Rum per disinfettare il dolore

Weed per cavalcare onde sonore

Hanno sempre notato ogni tuo errore

Ma è sempre passato inosservato il tuo dolore

E va così …”

In questa regione, capita spesso che le persone non si facciano gli affari propri, che succeda come nel pezzo di Mirko.

“Tutti pronti a dire dove si va

A dire ciò che è meglio non fare

Che cazzata cambiare città

Inseguire il sogno che non fa guadagnare

Giù avevi un lavoro serio, vero

La certezza di un guadagno fisso

E chi se ne fotte se tutto era in nero

Tanto la tua terra è destinata all’abisso …”

Sono strofe che raccontano una triste realtà: tra l’illegalità e la superficiale mancanza di comprensione o sensibilità; la coerenza del rapper, di portare avanti la sua arte e produrre cose sue, con il suo sogno. Piuttosto che farsi assorbire dall’eterno e inesorabile decadimento del posto in cui appartiene.

Anche la problematica di non poter emergere per bene, di doversene andare da un’altra parte per poter fare bene la sua musica.

 

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Non sono solo i testi: c’è qualcosa anche nella musica, nelle basi, qualcosa che m ifa pensare alla Calabria… Così come la sua coppola: che io comprai qualche anno fa apposta perché sono un suo fan. Mai voluto mettermene una, prima.

Una volta mi ero fatto anche la barba come la sua, come me l’ero fatta anche come ce l’aveva Lanz, nel 2017 feci questi esperimenti… Che hanno avuto vita breve, per fortuna.

(Se vorreste leggere la recensione di “Collana di Perle, in caso: https://loscrittorevolante.com/2021/02/22/recensione-album-collanadiperle-di-lanz-khan/ )

Il suo rap non è pesante né leggero: ha un ottimo equilibrio, secondo me. Ha la capacità di farti riflettere, rilassare e trasportarti nel suo mondo senza “invadere”. Ed è perfetto, secondo me.

Non si può non ascoltare Kiave e venirne colpiti: è diretto senza essere troppo maleducato. È un po’ come dalle nostre parti, certe volte puoi essere tamarro e dire parolacce quanto vuoi, ma si tende ad evitare in presenza di donne/ragazze.

Come se fosse vietato usare certi epiteti fino a quando non hai abbastanza confidenza…

Così è il rap di Mirko: sporco e pulito. Un po’ come la nostra terra: sembra così pura ed incontaminata… Poi, se diamo uno sguardo più attento, noi che ci viviamo, sappiamo cosa vuol dire.

Un po’ come la Sicilia: molto simile a Johnny Marsiglia da questo punto di vista.

(articolo su JM qui: https://loscrittorevolante.com/2021/01/05/johnny-marsiglia/ )

Quando vado via dalla Calabria (o meglio, andavo), Kiave mi faceva venire la nostalgia di casa, come altre canzoni… E spesso capita di commuovermi.
Tra tutti i calabresi che conosco, c’è qualcosa che accomuna molti: vogliamo sempre scappare via da qua, possiamo anche trovare vite più dignitose, ma…
In qualche modo le radici della nostra terra ci restano sempre dentro.

Inutile “ribellarsi”. Questo rapporto amore/odio… Quanto sarebbe bello portarsi dietro casa propria?

Sì: questi sono gli effetti che mi fa ascoltare Kiave.

Questa musica, che ci racconta la verità: quella delle storie di ognuno di noi, artisti e non. Pieni di problemi… In Italia, in Calabria.

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