#Recensione:”Pianista sull’oceano”.

Ebbene, forse non sarà “bello” da dire, ma alcuni film o libri, non li conoscevo prima che venissero citati dagli artisti che ascolto.

Insomma, non conoscevo: “Il pianista sull’oceano”, prima di ascoltare qualche canzone rap, (come al solito). Nello specifico:” Novecento”.

Link per l’ascolto: https://www.youtube.com/watch?v=Z8QwPM32pgQ

Anzi: ho sempre avuto la curiosità di guardare il film (dal 2014, come potrete vedere) e me la son tolta solo qualche mese fa: settembre-ottobre circa.

Ultimamente ho una gran voglia di togliermi sfizi: quello di scrivere su questo blog e fare video su youtube sono alcuni di essi.

Comunque: il film era bello lungo, ma in una sera son riuscito a “farcela”, ovviamente. (Lo specifico perché so che c’è gente che non riesce, io ogni volta che inizio qualcosa la DEVO finire.)

Da qui in poi vi avverto che parlo di cose anche delal storia del film, quindi questo articolo è dedicato a chi lo ha visto, insomma: SPOILER ALERT!

Comunque, il protagonista è: ”T.D. Lemons Novecento.” Preso da Danny, praticamente rapito o adottato, da lui.

È stato abbandonato da qualcuno: Danny che probabilmente non ha mai avuto un figlio, decide di crescerlo sulla nave, con tutte le grandi difficoltà di avere un neonato da allevare senza madre.

Annunci

In più non deve nemmeno farlo scoprire, perché vuole tenersi questo bambino.

Alla fine, Novecento cresce sulla nave e ci resterà per tutta la vita.
Ho pensato già dalla canzone di Lucci, che questo film rappresentasse la solitudine. Ed infatti è così: un uomo che praticamente nasce, cresce e muore nello stesso posto.

Ha molti amici sulla nave, ma solo uno ci racconta la storia, solo con lui ha maggior confidenza: Max; ma a quanto pare nessuno capisce mai veramente come si senta davvero il protagonista e nemmeno lo capiscono appieno. Perché lui è troppo diverso da tutti.

Del resto non si capisce bene da quale parte tiri fuori il suo talento da pianista: suona senza conoscere le note, senza impararle, si mette sulla tastiera e va… Senza che nessuno glielo abbia mai insegnato.

C’è un momento del film che penso che abbia colpito tutti: quello in cui Novecento sta per lasciare quella che è sempre stata la sua casa: si ferma sulla scaletta e guarda il mondo da lì. Tutti potremmo pensare che si stesse semplicemente godendo il panorama, tuttavia dopo ritorna indietro.

E quella sarà l’unica volta nella sua vita che ascolterà un consiglio e proverà a seguirlo, come l’unica in cui sarà realmente tentato di lasciare la nave.

Qui per me troviamo una bellissima rappresentazione della solitudine: novecento si chiuderà in un profondo silenzio, che nessuno riuscirà a capire.

L’uomo è talmente diverso da tutti, che non è decifrabile. Forse, solo noi spettatori riusciamo a capirlo, da esterni.

Un film che rappresenta quindi, numerosi aspetti della psiche umana: l’indecisione, la paura del mondo esterno… quasi come “il mito della caverna” di Platone, da una parte. In modo diverso però.

Novecento rappresenta fanciullezza e saggezza, gioventù e maturità. E credo ci sia molto da imparare da Novecento.

Un film da vedere, assolutamente.

Bene, finisco qui, pubblicherò anche un video su youtube.

Vi invito ad iscrivervi ad esso, e seguire tutte le mie pagine social ecc.

Alla prossima!

PS: altra canzone che cita il film: https://www.youtube.com/watch?v=6A38r8qC3RQ

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...