#Poesia:”La mia storia”.

Questa è la mia storia,

Senza molta gloria,

con ben poca gioia,

la vita è una troia.

A volte è come restare nella sala d’aspetto,

aspettando il proprio turno, mentre l’aspetto,

mentre mi annoio,

ma porto rispetto.

A volte ti dicono che ci sono regole,

ma tu vuoi le tue,

Come le tegole,

del tuo tetto, il resto è ingannevole.

Perché sono stanco,

però continuo, per quanto si a spiacevole.

“me la prendo in culo”,

ma non riesco a fare altro,

che restare qui,

aspettando un momento migliore, più alto.

Avete tutti le vostre storie,

io voglio la mia.

Non è poi così semplice,

un po’ come fare la rima.

Per questo a volte smetto di farle,

per non forzarmi ad esprimere un concetto tramite esse.

Se fosse stato facile, fare certe cose,

sarebbe successo da prima.

Tutti questi consigli, punti di vista,

alla fine non hanno funzionato prima,

perché dovrebbero farlo adesso?

Forse il discorso di “trovare una persona come me”, non ha funzionato prima,

non funziona ora.

Forse il discorso del “compatibile”, con me non funziona.

Forse le vostre regole ed esperienze non funzionano,

mi dispiace, non servite.

Non mi sento meglio,

non mi passa.

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Forse il discorso di “fare altro”, non serve.
Forse ora, voglio solo scelte e pensieri miei,

dato che resto convinto di molte cose,

si vede che il resto non funziona,

non serve.

Forse il discorso di “ti meriti altro”, non funziona.

Io penso di meritarmi quello che voglio, sinceramente.

Il meglio tanto millantato non c’è,

ergo non esiste

e non esisteva.

Quindi non esiste neanche il discorso di essere qualcun altro,

quindi non serve.

Se certe cose funzionavano, sarebbero esistite già da prima,

non sono più un ragazzino, ormai lo so.

Quindi con me, esiste altro,

con me esiste la mia vita e la mia storia,

per quanto possa sembrare pazzesco a qualcuno,

autolesionista,

prenderlo in culo,

ditela come cazzo volete,

che mi avete stancato.

Non me ne frega un cazzo di quello che pensate della mia storia,

per quanto sia “da sognatore”,

“utopico”

E le altre etichette del cazzo.

Questa è la mia storia,

per quanto possa essere difficile,

è la mia. È unica

è la mia vita.

E la amo per quella che è,

così imprevedibile,

che mi porta in percorsi mai immaginati,

che cambia i desideri e le priorità,

cogliendomi all’improvviso.

E non so spiegarlo il perché e credo che non ce ne sia nemmeno più alcun bisogno…

Perché è tardi, ragazzi miei.

È tardi.

È tardi per continuare a dare spiegazioni, è tardi per continuare a preoccuparsi, è tardi.

È tardi.

Ed è tempo di pensare al mio bene, che non ho mai avuto…

Nonostante tutti i sacrifici che devo fare.

Per me ne vale la pena, ma non soltanto per la persona,

ma per le difficoltà che si hanno,

per l’avventura,

per il mare da attraversare,

per me stesso, perché voglio la cosa impossibile

o quasi.

Comunque una storia da raccontare,

non qualcosa di banale.

La mia storia è così: non ho mai avuto la facilità

O la banalità, tipo quelli chiusi in ufficio.

La mia vita ha tanti colori,

se n’è solo aggiunto un altro, ora.

E forse… ha un po’ il colore del vero amore

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