#Poesia:”La mia condizione”.

Alla fine accetto questa mia condizione nuova:

dato che ormai mi sono rotto i coglioni,

delle altre opinioni.

Ho ancora quelle di altri in testa:

tipo: se con una ragazza che ti piace hai problemi,

chiamarla “puttanella” o”troietta”, anche se non lo è,

anche se non lo si pensa.

Quasi a spingermi ad odiarla,

quando io non voglio e non son capace di odiarla.

E poi, non voglio farlo, nei confronti di chi mi ero affezionato.

O altre robe scontate come “amore platonico” e “mettere persone sui piedistalli”…

Eccomi qua, in effetti,

a difendere una persona che non mi parla più.

A cercare di cominciare a pensare con la mia testa,

con ragionamenti che vanno in modo diverso,

controcorrente… Contro tutto quello che ha guidato le altre persone.

Perché questo magari farà stare meglio gli altri,

ma a me, solo peggio.

Sono contento se a qualcuno fanno stare meglio,

ma ne dubito.

Questa necessità di essere dei “duri”,

è una scemenza.

No serve, per chi non si è mai fatto “la scorza”, per chi capisce,

che la scorza non serve a nulla.

( https://loscrittorevolante.com/2021/04/16/ogni-muro-ha-il-suo-punto-debole-poesia/ )
La cultura dell’odio…

Io sono stanco.

Sembra che tutti abbiano la risposta giusta,

tranne io,

che ne voglio un’altra, voglio la mia.

E del resto non me ne frega un cazzo,

onestamente.

Tanto qua non capisce mai nessuno,

forse è meglio stare da soli, in fondo.

Piuttosto che vivere con idee sbagliate,

lasciandosi prendere da questo mondo sbagliato.

Come chiamare “troia”, una brava ragazza,

un’amica.

Come ferire ancora di più un amico che è già ferito di suo,

che si è reso conto da solo di aver sbagliato…

infine accetto questa condizione,

mi butto giù un attimo, un attimo solo…

giusto per sentire la mia sofferenza in modo completo,

per farla scorrere, con il sangue nelle mie vene,

in santa pace… senza fermarla.

Per ritrovare la forza,

per riprendere.

Alla fine, questo è il mio modo di essere migliore:

migliore di molti,

migliore di tutti.

Che io, di ragionare in questo modo, mi fa schifo.

E ringrazio il Dio in cui dubito e me stesso, per pensarla in modo migliore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...