#Recensione: ” #Exuvria” di #Caparezza.


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Caparezza: un artista che ho sempre apprezzato: devo dire più da quando sono giovane, che oggi. I suoi pezzi mi sono sempre piaciuti, anche se ad una certa scadeva nel ripetitivo, quindi spesso non riascoltavo gli album dopo i primi “assaggi”.

Non è stato come altri rapper che ho ascoltato e riascoltato negli anni (vedi Kaos).

La cosa divertente è che però è stato quello che ho visto più volte dal vivo. È stato in Calabria numerose volte… E i suoi live, sono qualcosa di fenomenale, la gente viene sempre fomentata dalla sua musica. Anche se, nei pezzi usava serpe gli stessi spettacoli usati in altri concerti.

Insomma, parlava fin troppo spesso della politica italiana, un motivo per cui anche Mezzosangue, per quanto lo amassi, mi stufa, ad una certa.

In più, troppo casino per i miei gusti: del resto, gli altri live in cui sono stato, avevano un’atmosfera più “intima”. (Questo è l’effetto che fa l’underground, o il poco/mediamente conosciuto).

Poi, devo dire che la gente andava ai concerti di Capa, più per avere una scusa per fare casino, più che per amore della musica…

Devo dire però, che già dalla prima traccia di “Exuvria”: “Canthology”, abbia sonorità più concious. Dalle barre, sembra quasi comunicarci che abbia intenzione di cambiare stile.

Nella seconda questa cosa si conferma in “Fugadà”. Fuga da sé stesso?

È evidente un cambio di stile e la cosa mi sta facendo molto piacere, i pezzi sembrano essere meno movimentati e meno ripetitivi rispetto ai lavori precedenti. Signore e signori, a me piace la varietà negli album: tipo un pezzo d’amore, uno sulla politica, uno sulla vita… Insomma, forse sbaglio, ma se sei troppo ripetitivo, dimostri grossi limiti d’inventiva, mancanza di fantasia.

 

In questo album però, sembra che Caparezza si riavvicini di più al mondo classico/attuale del rap. La musica è ottima, oltre la voce del Rezza; ma la musica dei suoi album è SEMPRE stata campionata benissimo, ottima musica.

Dai testi si mette a “nudo”, parla di sé, parla di cose che gli sono successe nella vita di artista, l’atmosfera del disco è più intima: mi ricorda più o meno la stessa cosa che fece Eminem, con molti pezzi di “Marshall Mathers LP 2”, prendo in esempio alcuni come “Bad Guy” e “Monster”.

La musica stessa è meno rock, quindi meno fomentante, rispetto ai precedenti, sembra che l’artista stia volendo abbandonare palesemente certi pezzi che esistevano solo come “hit”, pezzi che alla fine, conoscevano tutti. (Sì, invece di ascoltarsi tutto l’album, come fa ‘sto coglione che sta scrivendo la recensione. Non riesco a NON ascoltare TUTTO per giudicare il lavoro degli artisti.)

In questo caso, insomma, può darsi che ascolterò per la prima volta, più volte negli anni, un disco di REZZACAPA. Perché mi sta piacendo veramente assai.

Forse il pezzo da “hit”, potrebbe diventare “Eterno Paradosso”, però anche questo ha uno stile diverso.

Naturalmente, anche qui ci sono pezzi da “storytelling”, come: ”La Scelta”. La tematica storytelling è usata spessissimo nel rap, e come in questo caso, sono sempre ottimi. Perché ci fa sentire come se l’artista entrasse veramente in sintonia con le nostre vite.

Sembra un po’ un disco sperimentale, ma con un’identità ben definita. Tematiche più mature e più forti. Gli album così, fatti ad un certo punto della carriera, (di conseguenza, vita) degli artisti, mi piacciono molto, perché sono più ricchi di contenuti. Ti raccontano la vita sotto più aspetti, offrendo una maggiore quantità e qualità di contenuti.

Questo album mi ha ricordato sia musica più “di nicchia”, sia qualcosa di più conosciuto. Lo sappiamo: lui è conosciuto perché ha voluto distinguersi da molti: è per questo che lo conosciamo e lo ri-conosciamo.

Da una parte, mi ha ricordato anche lo stile di molti MC della GLory Hole records, si parla di Claver Gold e Murubutu.

Insomma, ottimo lavoro, forse un po’ lunghetto, o forse sono io abituato a dischi rap di massimo 12-13 tracce.

Vi dico le mie preferite:

  1. Cantologhy
  2. Fugadà
  3. Campione dei Novanta
  4. Contronatura
  5. Eterno Paradosso
  6. La Scelta
  7. Eyes Wide Shut
  8. La Certa
  9. Exuvria

 

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