#Poesia:”Addio”.

Addio,

un po’ lo detesto,

dico addio,

anche se non l’ho chiesto.

Dico addio ad una parte della mai vita,

ad una parte di me, della mia partita.

Della mia sfida infinita,

come questa salita.

Dico addio io,

dopo, in ritardo,

perché non volevo farlo.

Il mio cuore non lo vorrà mai,

sarà qui per te, se tornerai.

Ma ora è come lasciare,

dopo essere stati lasciati,

come abbandonare,

dopo essere stati abbandonati.

Per non essere quello che si arrende,

per essere quello che si spende,

per avere un’indole al sacrificio,

per dimostrare di essere migliore,

diverso da tutti quelli chiusi in ufficio.

Ma il mio meglio,

non riesce proprio,

a correggere il peggio.

Non ora…

Quindi scrivo questo,

in caso qualcuno legga e capisca,

che se vado via, o resto,

che ciò che scrivo è il mio manifesto,

con tutte le sue battute d’arresto.

Questo addio,

che da fare non sono contento,

almeno per il momento,

lo faccio perché mi manca l’argomento,

resto sgomento, di fronte al mio indebolimento.

E al mio allontanamento.

Per il mio bene, metto da parte tutto quello che sento.

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