“Un Piromane in Ferie” 19°Episodio.

In fondo, “il mondo è paese”. Non è detto che ci siano certe mentalità, solo in alcuni posti del mondo. Forse, un uomo come Giorgio, era semplicemente cresciuto nel posto sbagliato.

Ormai aveva smesso da…Non si ricordava nemmeno lui quanto, a confrontarsi con le altre persone dei suoi problemi. Un po’ fu anche quello che lo portò alla pazzia, all’isolamento. Non si sentiva capito, non era capito, di fatto.

Era stanco di sentirsi dire da parte di altre persone, quello che poteva e non poteva fare, che era sbagliato amare.

Veramente?

Era “sbagliato” essere innamorati di una donna, provare sentimenti.  Era ormai disgustato da come certi processi della società odierna avessero, in qualche modo, plagiato la mentalità umana.

E spesso urlava rabbioso:<<E perché qualcun altro deve avere quello che voglio io? La verità è che mi sottovalutate! Vi farò vedere io. Io merito di essere felice con chi voglio io… La farò innamorare di me. E se è una puttana, ebbene, sono innamorato di una puttana, contenti?

Cercano di abbindolarmi con la scusa che dicono che non sono uno con i soldi, muscoloso, tatuaggi, macchine…

CHE FIGLI DI PUTTANA! E osano definirsi amici? Gli amici dovrebbero credere in te, darti una mano, supportarti, non ripetere in continuazione, cose come “è palesemente sbagliato!”, “Non ce la farai MAI!”

Che cazzo! Con chi ho a che fare? Narcisisti, persone che vogliono avere ragione, così che vanno a dormire più tranquille, MI DOVEVATE AIUTARE, MALEDETTI!>>

 

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Ed era in quei momenti, che la rabbia riprendeva forma, si trasformava in una grandissima fiamma, che poi lui concretizzava nella realtà.

Lui bruciava la natura, ma nella sua testa, bruciava le persone. Non volendo uccidere nessuno concretamente, lo faceva nella fantasia, mentre però, faceva qualcosa di crudele contro altre forme di vita.

Era fuori controllo.

Non era riuscito a trovare qualcuno che gli dicesse di credere in sé stesso, e non era nemmeno riuscito a dirselo da solo.

Non aveva la determinazione di migliorarsi la vita, si era abbandonato al profondo dolore, di una vita fatta di errori, non sapendo come rimediare ad essi, non faceva altro che arrabbiarsi, e questo, sembrava non avesse mai fine.

Ed era in quei momenti, che restava a guardare le fiamme, ammirato, quasi stesse osservando un miracolo. Si sentiva un dio.

Era la violenza, l’unica cosa che fa esaltare un uomo, a renderlo quasi soprannaturale, quando si prende il diritto di fare violenza.

Era tutto un ricettacolo di fraintendimenti. La donna che si ostinava ad amare, il cuore che non riusciva a smettere, il suo maledetto cuore.

Non sopportava quel fallimento, non sopportava che le cose fossero andate in quel modo. Non sopportava essere deluso di nuovo.

Era in preda ai suoi sentimenti, non era riuscito a chiudere col passato, non era riuscito a concentrarsi su altro.

Le sue ferite, spesso tornavano in vita, si ricordava le frasi della donna che amava, sempre come pugnali nel suo cuore:

<<Anche se mi ami, non hai il diritto di comportarti così! Questi turbinii di pensieri che ti fai su di noi, senza mai condividere. Ti chiudi, perché hai sempre paura di ferirmi, ma è così che mi ferisci. E ferisci e offendi la fiducia, e mi dispiace, veramente.

Hai tutte queste buone intenzioni, e dovresti metterle con qualcun’altra! Perché io non so se posso sopportare tutto questo!>>

<< Ma io ti amo… Non mi lasciare. Non voglio un’altra delusione. Restiamo insieme.>>

Poi sparì per un po’ di tempo.

E non riuscì mai a farsela passare, impazzì sempre di più, sentendo dentro un grande dolore. Capì che aveva sbagliato perché non aveva mai creduto in sé stesso, e non ci riusciva.

Era questo quello che non riusciva a sopportare.

Per molte cose la colpa non era sua, ma delle paure che le altre persone specchiavano su di lui. E così, anche lui ci cadeva.

Era un gioco di specchi.

Ed era lui, l’uomo che aveva perso la battaglia contro sé stesso. Doveva essere lui, il primo a vincere, credendo in sé stesso.

La lotta la stava continuando, in effetti: ma aveva perso, in quanto era rimasto intrappolato in essa.

Che poi, la cosa che l’aveva ferito di più, erano coloro che non lo amavano come lui volesse, che non credevano in lui, più della donna che non lo aveva capito, che aveva perso.

Lista Episodi: https://loscrittorevolante.com/tutte-le-puntate-deil-piromane-in-ferie/?frame-nonce=a5b5c2c7b1

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