#Poesia:”Parassiti”.

Non so dire

Se mi piaceva lei,

o mi piacevo io,

insieme a quella ragazza.

Non so se mi manca lei,

o solo quello che ero prima.

Mi piacevo me, con lei.

Mi piacerebbe me stesso,

con questa ragazza,

 dei miei sogni.

In questa vita,

ho perso tanta gente,

non è un problema.

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Il problema è che succede per sempre,

ed è il modo in cui succede.

Sempre per cazzate,

per paranoie di ‘sta cittadina del cazzo.

Che qua,

stanno a pensare sempre

ai complotti:

mai ai gesti spontanei.

Perché qua sto a fare

La pecora nera,

il pesce fuor d’acqua.

L’essere umano impossibile…

Poi passano i messaggi sbagliati,

e non, di certo, quelli positivi!

E io

Mi rompo sempre di più i coglioni.

Che cazzo,

era l’ultima persona che avrei

voluto perdere,

ed era l’ultima

a cui volevo fare del male,

fare una cattiva impressione!

Che cazzo,

pare che non ci siano motivi seri,

solo una massa di cazzate.

E so,

che non è sempre necessario,

essere “compatibili”,

“avere cose in comune”,

per volersi bene.

So che se sei diverso

Dalla società,

i più deboli di bullizzeranno,

i meno deboli ti isoleranno,

i debolissimi pretenderanno da te.

I forti resteranno.

E so,

che non si è sempre deboli o forti,

so che le persone vere

ed intelligenti,

sapranno sempre fare tesoro,

mentre i parassiti,

si attaccheranno a te,

per sentirsi meglio con loro stessi.

Segui,a scolt ai podcast e condividi! 🙂

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