#AnalisiPersonaggio:” Jonathan Joestar”.


Benvenuti in un nuovo #format del #blog! Non posso sempre scrivere solo #Poesie, no? Del resto, prima o poi, potrei esaurire l’ #ispirazione.

Quidni, benvenuti all’ #analisipersonaggio. Nel #podcast del #martedì, #lefolliedelPaolone, potrete sentire tali #analisi a #voce!

Analizziamo Jonathan Joestar, il primo dei protagonisti della mia serie preferita:” Le Bizzarre avventure di JoJo.”

Si distingue dai suoi successori per molte cose: ho letto che era ispirato a Kenshiro, ma la sua personalità è molto diversa.

Il primo dei JoJo, è un ragazzo puro, onesto: un vero paladino dalla giustizia.

Egli incarna in pieno il concetto antico di eroe, e possiede le caratteristiche del guerriero giapponese vero e proprio, il sentiero del “Bushido”.

Ovvero, la capacità di seguire la purezza e la giustizia, e di provare compassione per i propri nemici, così, come farà con Dio, lo stesso uomo che gli rovinò la vita.

Insomma, Jonathan è come un vero e proprio “samurai britannico”. Non perde la sua bontà d’animo, nonostante la complicata infanzia con il più iconico villain della serie.

Dio Brando, avrebbe dovuto meritare ben altro che la pietà del suo fratello adottivo, in fondo.

Il primo dei protagonisti della serie, era un vero e proprio cavaliere, come riconobbe anche lo stesso Bruford, che, dopo tanto secoli, ha incontrato un amico.

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È un esempio, il primo dei Joestar: lui possiede la capacità di concentrarsi sui suoi obiettivi, senza lasciarsi contaminare dall’odio, dalla gelosia, dalla rabbia.

Queste caratteristiche appartengono solo a lui.

Era uno degli ultimi eroi come ce li immaginavamo, fino ad un certo punto, prima che la cultura dell’antieroe prendesse il sopravvento.

I suoi successori, avranno alcune caratteristiche del “padre”, ma essendo, per l’appunto, antieroi, ormai, hanno caratteristiche completamente diverse.

(In un articolo, ho già parlato di tale tema, potrete leggerlo qui: https://loscittorevolante.wordpress.com/2020/11/28/analisi-la-decadenza-delleroe/ )

In questo articolo feci un parallelismo tra i personaggi/protagonisti di oggi, e quelli di ieri. All Might era un esempio abbastanza calzante, secondo me.

La fine della concezione di eroe come lo avevano descritto prima, e come diventa dopo: lo stesso vale per Jonathan, prima dei suoi successori.

Questo lo rende un personaggio unico, per l’enorme distinzione tra lui e i prossimi, che, come detto, possederanno solo alcune delle caratteristiche del “padre” della serie.

Tuttavia, forse è troppo perfetto, e questa, potrebbe essere considerata come la sua principale imperfezione. Del resto, forse, vedere un’ultima luce di un paladino, prima che sparisse per sempre, non è stato male.

Questa sua caratteristica, però, a differenza dei cavalieri della letteratura, fin troppo ”religiosi”, e quasi “costretti” ad essere più divini che umani, lo renderà, appunto più umano lui stesso.

Qualcosa di cui nessuno di noi, è ormai tanto capace.

Nemmeno io,

ma si può sempre imparare.

Se ti va, supportami, seguendo il blog, i miei social media, ascoltando i #podcast, e condividendo i miei contenuti!

E/o lasciando un like e un commento!

Mi faresti un grande piacere 🙂

Grazie mille, in anticipo.

Trovi tutto qui sotto:

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Categorie:Analisi Personaggio, Anime e mangaTag:, , , , , , , , , , , , , , , ,

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