Riemergere & Grazie.


Mi sento vivo,

ieri, mi sentivo incazzato, ma era come se sentissi tutta la rabbia di un periodo del cazzo, tutto in una volta.

Era come se la sentissi, per la prima volta.

Ieri sera, mi sono sentito respirare,

come se fosse stata la prima volta che lo facessi. Mi sento finalmente vivo, come volevo. Mi sento di essere diventato l’uomo che ho sempre voluto essere.

E, come tale, sento che è anche arrivato il momento di vivere la vita che ho sempre voluto vivere, per davvero.

Mi sento come se stessi emergendo dopo essere stato in acqua per un lunghissimo periodo di tempo.

Mi sento come se, dopo aver messo molta acqua nei miei polmoni, ora, respiro di nuovo.

Non so bene cosa sia stato…

Mi sento come se, per un anno io sia morto, no, mi sento come se vivessi per la prima volta, solo ora, nonostante io abbia 32 anni.

Come se adesso che apro gli occhi, quando mi sveglio, è la prima volta che lo faccio. Mi sento rinato.

Come se solo ora, cominciassi a vivere la mia vita, ad avere presente i miei obiettivi, i miei sogni, ciò che voglio, ciò che voglio essere.

Sono grato di averla incontrata.

Mi ha aperto gli occhi su tante cose. È come se, ora che l’ho persa, io abbia cominciato a vivere in maniera più attenta.

Perché, nella vita, si deve sempre soffrire?

Non lo so.

 

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È strano, ma solo stando male, cresciamo.

È solo con qualche trauma, che ci rendiamo conto di tutto… E poi, è giusto ringraziare, piuttosto che odiare la persona a cui hai voluto bene.

Sperando sempre, che un giorno, si possa stare di nuovo bene insieme.

Credo che finalmente,

molte cose siano passate. Credo che io possa accettare ed amare la mia rabbia, il mio me stesso, per intero. E trovare l’amore verso di me, e una vera e propria autostima. E mi rimane una certezza…

Che se mai la dovessi rincontrare, tra di noi, le cose andrebbero bene.

E le auguro la migliore delle vite, però, pensando sempre che ci sia io nella sua, come lei nella mia.

Questo periodo, mi ha esposto delle fragilità, dei punti deboli. Cose che avevo nascosto.

Un tempo, credevo che ci fosse come un “pulsante” dentro di me da non premere mai, per non farmi incazzare.

È come se nell’ultimo anno e mezzo, ci fossero un migliaio di pulsanti esposti: le cose che mi davano fastidio erano moltiplicate.

E non era solo lei, non era solo quella situazione a scatenare i “turbinii di pensieri”. No.

Io volevo e voglio ancora cambiare la mia vita, vivere in una in cui non perdo le S***, ma uno in cui me le riprendo.

Vivere nel mondo che voglio per davvero.

Incontrare questa persona mi ha scosso nelle fondamenta. Meno male che ho deciso di non averla odiata, altrimenti non mi sarei mai elevato, non sarei mai cresciuto.

Più forte di ogni parola detta, di ogni lite…

“Louder than words”…

ed è solo tornando a vivere, che te ne accorgi.

Grazie, S***, di cuore, del cuore che ti vuole ancora bene. Il mio invincibile.

Mi sono ripreso,

da questa fottuta depressione,

e le cazzate, non le faccio più.

PS: e forse, anche “Grazie” a ‘sto anno e mezzo di merda.

Categorie:Consapevolezza, foglio bianco, Psicologia, RIflessioneTag:, , , , , , , , , , , ,

4 comments

  1. Bellissima confidenza, ho la pelle d’oca. E credo di potere essere felice, perché se ti senti finalmente riemerso, è una sensazione bellissima. Hai perso, pare, moltissimo. Ti ho seguito nelle ultime settimane, nel tuo dolore e nel tuo affogare. Ma stai ritrovando te stesso. Hai vinto.

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