“Un Piromane in Ferie” – Episodio 30.


Un Piromane in ferie: Come ogni Martedì, eccoci al solito appuntamento, con il mio romanzo a puntate, ideato con il mio amico, Leo.

È una storia di fantasia, in cui esiste un ipotetico piromane che, ogni estate, brucia la nostra regione.

Una storia tra il folle e il romantico, in cui faccio alcuni esperimenti di scrittura. Una roba per uno come me, un esordiente.

In questa pagina trovate tutte le puntate.

E qui, la precedente.

Nella puntata precedente, quattro giovani inseguono il piromane, Stefano e Paola, cominciano a riconciliarsi.

30° Episodio:

Stefano guardava quella sua amica, ogni tanto, mentre guidava. Si ricordò l’ultima volta che aveva visto delle sue foto.

In alcune foto, senza filtri, gli era sembrata una ragazza normalissima, nemmeno di tutta ‘sta gran bellezza. Magari era la sua presenza a riempire la stanza, e il cuore.

Glielo disse:

  • Sai, Paola…
  • Cosa?
  • Sei una ragazza molto normale, credo.
  • Sarebbe un complimento? – Sorrise, sorpresa.
  • Tantissimo. Per me sei speciale, lo sei stata. Questa però è una nostra storia, ed è normalissima.
  • Credo di capire.
  • Però, ho una domanda…
  • Dimmi.
  • Com’è successo? Pensavo che a te di me, non ti fregasse nulla.
  • Sono successe delle cose, Stè… Cose che mi hanno come “risvegliato”. Ho desiderato cambiare la mia vita.
  • Per quanto riguarda dare meno confidenza alle persone?
  • Beh, ho capito che tu sei un bravo ragazzo, infine. Lascia stare, è una storia lunga…
  • Vorrei ascoltarla tutta.
  • Forse un’altra volta. Lasciamoci il passato alle spalle. Non è importante che io sia qui, ora?
  • Hai ragione.

 

Annunci

Le persone, per quanto si pentano, e tentino di negare la propria natura, a causa dei propri errori, troveranno sempre impossibile cambiare alcune cose della loro personalità: ma è proprio questo che le rende uniche.

Paola, era sempre una ragazza allegra, educata, e buona. Anche se c’era voluto tempo, nel suo cuore, aveva perdonato Stefano, e sé stessa.

A volte, certe cose non succedono per colpa nostra: sono solo dei periodi di vita negativi, che ci spingono quasi a vedere tutti nello stesso modo.

Specchi, di noi stessi negli occhi e nelle vite altrui.

Quando però i periodi negativi passano… Identifichiamo chi veramente ci voleva fare del male, e chi no.

Questi tempi, per qualcuno possono durare anni: ma Paola e Stefano, furono decisamente più fortunati.

Non toccarono più l’argomento durante il viaggio, e si misero a parlare e scherzare disinvolti: stavano finalmente facendo una vera amicizia.

E, per il momento, per il ragazzo era tutto quello che gli potesse bastare.

  • Però, Stè, – disse Paola, – quando ci siamo litigati… Mi era dispiaciuto davvero. Non mi piaceva comportarmi in quel modo.
  • Mi dispiace, so di aver sbagliato molto…
  • Ti ho già perdonato. Credo che tu sappia bene di aver fatto errori.
  • Lo sai bene che mi ero affezionato a te… Perdere quello ca cui si tiene è terribile.
  • Lo so benissimo anche io.

Un po’ di minuti di silenzio.

Paola ad un certo punto disse:

  • Che caldo.
  • Eh già.
  • Siamo partiti senza poterci prendere niente…
  • Andremo a fare shopping, allora.
  • Sì, dai…

Improvvisamente, la ragazza si tolse la maglietta, restando in reggiseno, lasciando di stucco Stefano:

  • Ma cosa fai?
  • Mi fa troppo caldo.
  • Ma…
  • Beh dai, non ho le tette troppo grosse.
  • Non è quello il punto!
  • Non sei contento di vedermi così? –  Disse la ragazza, ridendo.
  • Non me l’aspettavo.

Era sicuramente contento: vedere la ragazza dei suoi sogni in quel modo… Ma com’era possibile? Forse sognava?
Era un miracolo, senza alcun dubbio.

.

Quando sei sensibile, sembra che vivi ogni sentimento in maniera amplificata,

sembra che non si riesca a dare il giusto peso alle emozioni, perché dentro di loro, sono molto grandi, così tanto da essere insopportabili pesi.

Giorgio si era pentito di aver bruciato il boschetto, di aver abbandonato il suo nuovo amico, ma era tempo di andare via.

<< Chissà forse qualcuno mi ha seguito… Non è saggio andare direttamente a Torino, farò qualche deviazione.>>

Passarono ore, furono le 17:00 quando il piromane si fermò in una località marittima: Vietri sul mare.

Era un po’ stanco, cercò un posto dove passare la notte, un albergo: lo trovò.

Era il 21 settembre, e nonostante l’estate stava lentamente giungendo al termine, faceva ancora piuttosto caldo.

Quel paese gli trasmetteva sensazioni positive.

Passò la sera in solitaria, pensando di essersi lasciato un grosso passato alle spalle. Forse non sarebbe mai più tornato in Calabria, peccato.

Però, era passata la voglia di bruciare, in fondo.

Supermarco aveva perso di vista l’automobile di Giorgio, aveva solo visto dove andava: quindi, disse a tutti di pernottare lì.

Era stanco morto.

Con maggiore sorpresa di Stefano, Paola volle prendersi una stanza insieme a lui, Marco e Ugo, insieme.

<< Che cazzo succede? Mah, non importa>> pensò il detective, troppo stanco per pensare.

Infatti, si addormentò quasi subito, dopo una doccia.

Se ti va, supportami, seguendo il blog, i miei social media, ascoltando i podcast, e condividendo i miei contenuti!

E/o lasciando un like e commento, per farmi sapere se ti è piaciuto!

Mi faresti un grande piacere 🙂

Grazie mille, in anticipo. 😊

Trovi tutto qui sotto

👇👇👇

Categorie:Piromane in ferie, Romanzo a PuntateTag:, , , , , , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: