“Un Nuovo Mondo” – Parte 9.

Qui la parte 8.

Spesso però, l’amore è un demone. Specialmente se è vissuto solo da una parte, se le due cose non si incontrano.

Se una persona fa un passo avanti, e l’altra indietro, non ci sarà mai unità.

L’eracolatore era una persona buona, romantica, non si capacitiva come fosse possibile che avesse fatto un effetto così brutto a chi amava. Spesso si chiuse nelle paranoie, credendo di essere sbagliato.

Ma giunse alla conclusione che, chi ti fa sentire sbagliato, non ti ama.

Nonostante ciò, nonostante ormai tra quell’uomo e quella donna, ormai scorresse odio ed indifferenza, l’uomo nelle sue visioni, vedeva che stavano insieme, in futuro.

Ebbene sì: L’eracolatore vedeva il suo futuro, attraverso i sogni, soprattutto. Infatti, aveva sognato che avrebbe incontrato Gugu e Randurass.

Infatti, le ultime parole con la “vera” lei, erano minacce, insulti, che però, l’uomo ignorò. Quando arrivarono, ormai non sentiva più nulla. Non lo scalfirono neppure.

Era come se un pesciolino, si scontrasse contro il Titanic.

Non si capacitava come si passasse da tanta gentilezza, a tanto odio e cattiveria. Certamente, persone del genere, non erano capaci di amare.

Chi ti fa sentire sbagliato, non ti ama.

  • Come mai succede? E che vuoi che ne sappia io? – Si disse, Da solo. – Ho tentato di capire l’umanità, ma più ci provavo più mi sembrava sempre meno umana. Più mi davano del mostro, più i veri mostri mi sembravano loro.

Quindi, che dire? Era abbastanza disilluso.

Questo succedeva mentre abbandonavano l’isola, e Gugu gli domandava cosa volesse fare.

  • Per me, combattere ormai sembra inutile. Dopo gli insulti ricevuti, la speranza è diventata nulla.
  • E allora? Cosa farai per chi ti ha ingannato? Non desideri vendetta?
  • La vendetta, è per gli sciocchi. Non mi renderebbe tanto diverso da loro.
  • Ma loro, ti vogliono morto.
  • Non capisco più cosa sia giusto o sbagliato…
  • Dovrei ucciderli?
  • Vorresti forse punirli?
  • Un poco.

I tre, si trovarono di nuovo a terra.

  • Torniamo a casa, per cominciare. – Disse l’uomo.

I tre così fecero, e tornarono a casa senza incidenti.

Aveva una sola intenzione: tornare ad essere il conquistatore e il re del suo mondo, della sua città, del suo cuore.

Tornò a casa, dove c’era quel corpo inanimato, e chiese a Randurass di squarciarlo.

Dal petto squarciato di quel corpo, uscì un bambino, ricoperto di luce.

Era la forma del cuore dell’uomo, era Carandass.

Il piccolino si fece prendere e sollevare, e con le mani al collo abbracciò l’uomo.

  • Perdonami. – Disse il bambino. – evidentemente mi sono innamorato della persona sbagliata…
  • No vecchio mio. Perdonami tu. La colpa è mia.
  • Ma io ci credevo…
  • Forse, abbiamo davvero visto del bene in lei, ma lei stessa ha avuto paura del bene. Non ha voluto prendere la mano che veniva tesa. Hanno dato un calcio definitivo all’amore. Ora però sei tornato, questo è l’importante.
  • Ed ora, cosa succederà?
  • Una guerra, purtroppo. Come sempre succede tra chi non riesce ad andare d’accordo.

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