Recensione film:”Black Panther.”

Ed eccoci ad un altro film della Marvel, che mi ha colpito in maniera molto positiva: Black Panther.

Ci sono tante cose che mi sono piaciute di questo personaggio: tanto per cominciare la storia su di lui, che unisce tutti i popoli, con quel potere misterioso.

È una storia tribale, una tradizione di un popolo molto più evoluto del resto del mondo, che comunque conserva una tradizione veramente affascinante della Pantera Nera.

E, chiaramente, dopo molti supereroi provenienti, prevalentemente dagli Stati Uniti, è figo vederne uno diverso, proveniente dall’Africa.

Per me è veramente figo vedere tutte queste cose: un mondo tra il tecnologico e il magico, che crea un mix prefetto.

Un’ottima occasione per approcciarsi al popolo africano, interpetrato da un ottimo cast, e da un grande attore come Chadwick Boseman. (Rest In Peace).

In effetti, mi dispiace sapere che uno bravo come lui sia, purtroppo, morto a causa del cancro, era veramente perfetto per quel ruolo.

Un re caritatevole, eroico, cavalleresco, che può portare e diffondere i principi del suo popolo in tutto il mondo.

Inizialmente dubita di essere pronto per essere il re del Wakanda, ma dopo, lo diventa al 100%, capendo cosa sia la cosa più giusta per tutti, anche per il contrasto con quello che alla fine, era il cugino.

La trama è molto interessante! È figo che ci siano due Black Panther, ad un certo punto, e che i due costumi creati dalla sorella, si contrastino tra di loro.

Sulle spalle di T’Challa, c’è il peso dei peccati del padre, che, per salvare il suo popolo ha dovuto uccidere il suo stesso fratello, e, appunto, poi il figlio torna a casa, perché vuole cambiare la situazione, come voleva fare il padre, vuole che il popolo di Wakanda possa aiutare tutti coloro che hanno bisogno di aiuto. Così decide di fare il re, alla fine, anche se ha dovuto eliminare il cugino.

Ma, per dare il giusto tributo, per espiazione, lo fa. Alla fine fa come voleva lui. È un vero peccato che i due familiari non abbiano potuto trovare un modo pacifico per poter andare d’accordo, e diffondere, così, insieme, le risorse del regno per il mondo.

Oltre alla bellezza di tutte e tutti i personaggi, ho gradito il particolare focus sulla trama, senza i vari (secondo me) non necessari “extra” come il solito fanservice. (Sono un ipocrita, perché nelle anime lo gradisco, ma anche lì, posso vivere senza MUAHAHAHA…vabbè nevermind COFF COFF).

Ovvero, non ci sono necessità di sessualizzare i personaggi, né di prendere persone di ostentata bellezza, ma c’è un cast di persone che, beh, sanno fare il loro lavoro.

Lo stesso T’Challa è un personaggio molto particolare, molto ben articolato e carismatico.
Con le debolezze di un uomo, che inizialmente, cede al desiderio di vendicarsi in “Civil War”, poi, però, possiede la giusta saggezza per capire quanto sia errato vivere in quel modo. Sarà dunque, un ottimo re.

Peccato abbia avuto un ruolo troppo marginale in Endgame, ma lì, come detto in un altro articolo, è stata “colpa” dell’eccesso di personaggi.

Insomma, è un film, per me, senza difetti, che veramente ci avvicina al mondo e cultura diversa dalla nostra, e non si può avere eroe migliore del re del Wakanda, per rappresentare il popolo africano.

Wakanda Forever.

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