“Un Piromane in Ferie” Episodio 22°

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Riassunto dell’ultima: Giogio trova un ragazzo e ci fa amicizia. Si rende conto di diverse cose sulla Calabria, e decide di aiutare qualcuno, senza farsi scoprire.

Nel frattempo, la sua ossesisone ha dei momenti altalenanti…

Marco “Supermarco”, ha trovato quella che potrebbe essere la prima prova sui misteriosi incendi. Ha praticamente rischiato la vita… Ora si domanda come potrebbe sfruttarla a suo vantaggio.

Ed eccoci al:

22°:

Marco si sentiva carico: aveva scoperto un’eventuale prova. Pensava di scoprire da dove provenissero quelle candele.

Come un vero detective professionista, decise di andare a cercare per negozi, qualche candela che somigliasse a quella che aveva “salvato”.

Preso dal nuovo entusiasmo, cercò un negozio del genere nei paraggi: iniziò dal paesino proprio sotto il luogo da cui si trovasse.

Non c’era però molto laggiù. Iniziò però a sospettare, che il misterioso piromane si trovasse proprio in una di quelle case, o in qualche B & B nei paraggi.

Aveva un atteggiamento, a causa dell’entusiasmo, molto circospetto. E, senza volerlo, cercando tra quelle poche case di campagna, sembrò quasi stesse spiando una ragazza, che usciva da casa sua, proprio in quel momento.

La giovane aveva i capelli castani, lunghi, era abbastanza alta, gambe lunghe. Aveva degli occhi castani luccicanti, profondi.

I due si guardarono, il buon Supermarco la osservò per qualche secondo. Si rese conto che la situazione fosse imbarazzante.

Però, gli sembrò di riconoscerla.

<< Oh, cazzo.>>

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“Un Piromane in Ferie” 19°Episodio.

In fondo, “il mondo è paese”. Non è detto che ci siano certe mentalità, solo in alcuni posti del mondo. Forse, un uomo come Giorgio, era semplicemente cresciuto nel posto sbagliato.

Ormai aveva smesso da…Non si ricordava nemmeno lui quanto, a confrontarsi con le altre persone dei suoi problemi. Un po’ fu anche quello che lo portò alla pazzia, all’isolamento. Non si sentiva capito, non era capito, di fatto.

Era stanco di sentirsi dire da parte di altre persone, quello che poteva e non poteva fare, che era sbagliato amare.

Veramente?

Era “sbagliato” essere innamorati di una donna, provare sentimenti.  Era ormai disgustato da come certi processi della società odierna avessero, in qualche modo, plagiato la mentalità umana.

E spesso urlava rabbioso:<<E perché qualcun altro deve avere quello che voglio io? La verità è che mi sottovalutate! Vi farò vedere io. Io merito di essere felice con chi voglio io… La farò innamorare di me. E se è una puttana, ebbene, sono innamorato di una puttana, contenti?

Cercano di abbindolarmi con la scusa che dicono che non sono uno con i soldi, muscoloso, tatuaggi, macchine…

CHE FIGLI DI PUTTANA! E osano definirsi amici? Gli amici dovrebbero credere in te, darti una mano, supportarti, non ripetere in continuazione, cose come “è palesemente sbagliato!”, “Non ce la farai MAI!”

Che cazzo! Con chi ho a che fare? Narcisisti, persone che vogliono avere ragione, così che vanno a dormire più tranquille, MI DOVEVATE AIUTARE, MALEDETTI!>>

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“Un Piromane in Ferie” – 18°Puntata.

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Si sa, a volte non è così facile come sembra chiudere col passato.

Ripartire, sembra facile, soprattutto quando lo dicono gli altri. Marco stava ripartendo, ma ogni tanto, senza che nemmeno ci pensasse venivano in mente dei ricordi.

Spesso pensava all’ipocrisia dei consigli: chi li dà, ben poco spesso li segue.

Quindi Marco aveva cominciato a sentire solo sé stesso, non seguiva più i consigli di nessuno. Quell’attività da investigatore privato non era proficua, ma poco importava.

Perché lui stava bene con le sue scelte. Era in pace.

Si teneva il ricordo, i rimpianti e i rimorsi per sé. Aveva notato che parlare con gli altri serviva a poco. Specialmente in quel posto, dove più che pareri, davano giudizi.

Più che consigli, davano imposizioni.

Più di capirlo, pensavano di farlo.

E lui era stanco di tutto questo.

A volte ci pensava, quando guardava la sua città, sembrava spesso dimenticata da Dio, in una muta anarchia. Ordine e disordine.

Un posto in cui si parla di regole che poi infrangono tutte, ripetutamente.

Le regole son fatte per essere infrante. E allora, perché darsi tanto impegno se poi nessuno fa quello che dovrebbe?

E anche lui faceva così, indagando.

Stava ad osservare la sua terra col binocolo, cercava qualche fuoco, qualche incendio.

Quel giorno non sapeva perché, era nostalgico. Gli tornavano in mente ricordi con Arianna.

Si chiese se ci fosse un modo reale per non pensare al passato.

Forse erano tutte bugie, che la gente si dice e dice agli altri.

E forse era solo il caldo e l’attesa che lo annoiavano.

Stava lì, appostato come i veri detective.

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