“Un Piromane in Ferie” Episodio 23°

Come ogni martedì, eccoi qui,

pagina con tutte le puntate: https://loscrittorevolante.com/tutte-le-puntate-deil-piromane-in-ferie/

Riassunto della precedente: Marco trova un indizio in un paesino di collina, trova un ex- amica del suo amico Stefano, e conosce il nome del presunto piromane.

23°Episodio:

Il giorno dopo, la mattina, Giorgio e Stefano, andarono insieme al mare. L’uomo aveva confessato al ragazzo di sentirsi un po’ solo, e, nonostante la differenza d’età, stavano diventando amici.

Giorgio prese un paio di birrette fresche da una borsa frigo, dopo che fecero il bagno, parlando un po’ allegramente, di cose ben diverse della sera prima.

Il ragazzo non era solito bere di mattina, ma non c’era alcun problema, e apprezzò la sorpresa.

Nominò un suo caro amico: Marco, detto “Supermarco”, con cui si sarebbe dovuto vedere quella sera. Propose a Giorgio di unirsi a loro.

Tra qualche giorno, l’uomo doveva partire. Non sapeva bene perché, ma era stanco di bruciare. Forse si era sfogato abbastanza… oppure l’incontro con quel giovane, riusciva a calmare la furia.

Stefano domandò al suo nuovo amico, come mai conoscesse l’hip-hop: capitava di rado che di incontrare qualcuno che condividesse la stessa passione, soprattutto che fosse così grande…

Lui disse che aveva mantenuto questa passione, nel corso degli anni: non c’era una ragione precisa: Le passioni restano.

Il ragazzo gli fece sentire un’altra canzone:
“ Per te sembra facile, ma tra di noi non c’è futuro

Stessa immagine, tu a novanta con qualcuno,

Porti tra le lenzuola il suo profumo…

Dici sempre: “Come me prima nessuno”

Ma vedi un ex e vai, ci parli

Vede me, che cazzo guardi?

Ora sbraito, cazzo abbracci?

Sono psycho, che vuoi farci

E non fare la matta

Qualunque cosa tu mi voglia fare sappi che io te l’ho già fatta”

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#Recensione finale di ” #Totem” di En?gma. Ultimate Edition!

Ci tengo tanto a fare una recensione completa, che farò anche un video e anche la puntata di #WeeklyRAP di oggi, sarà particolarmente dedicata al nuovo album di “En?gma”: Totem.

La Ultimate Edition.

Iniziamo a dire che questa idea di fare la cosa ad “episodi” è stata interessante, perché comunque ci ha portato a mantenere l’interesse vivo.

Ma mi è piaciuta anche per (semplicemente) la particolarità. Come detto in separate sedi, del buon Marcello, mi piace il fatto che ha tentato e si è anche distinto da altri. Forse anche per farci vedere che valeva qualcosa oltre il Machete Crew.

C’è vita, oltre il Machete e che vita! Mi è sempre piaciuto. Anche nel Machete sperimentava molto.

Comincio a credere di avere un certo gusto per lo sperimentale…

Ho sempre pensato e mi è sempre piaciuta la musica di En?gma, perché ho sempre visto che ti scava nell’intimo, la musica, che ti sconvolge, ti coinvolge, ti porta in un viaggio dentro di sé, e quindi, anche dentro di te.

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#Recensione​: “Totem” parte 2 e 3 di En?gma.

Dunque era mia intenzione fare una recensione completa quando “Totem” lo sarà pure. Però oggi mi sentivo di dire la mia sulle altre due parti. In caso farò la recensione completa di tutte in seguito.

Mi sono sentito talmente ispirato a scrivere il mio pensiero che ho voluto farlo, insomma.

Anche perché ho visto un po’ di affluenza sulla prima parte, che potete trovare qui: https://loscrittorevolante.com/2020/10/19/recensione-musicale-totem-di-engma/

Parte 2:

Allora, secondo me tutte e tre le parti variano con lo stile, le canzoni sono diverse sia con le basi, sia con i testi. Marcello varia da avere una voce calma e rilassata/rilassante, a quella incazzata.

C’è questo uso e non uso dell’autotune, che secondo me dà una buona dose tra il “vecchio” e il nuovo. Non guasta, insomma.

Ho notato queste differenze nelle tre parti. Mi è piaciuta molto “Lords” con Murubutu, perché ha qualcosa di futuristico. Tuttavia, le cose più riuscite per ora per me sono i due “Underdog”. Entrambe le tracce pompano assai, danno una botta d’energia assurda.

E ora qui dico una cosa per molti: ho spesso sentito dire che En?gma non è più buono da quando ha lasciato il machete, che ormai quello che fa è banale, che non funziona più.

Diciamo che è la mia “unpoplar opinion”: a me lui mi è piaciuto anche dopo. Anzi, è anche migliorato. Si migliora nella vita, se ti impegni nel tuo lavoro o nella passione: ho spesso notato nella musica una cosa che la gente sottovaluta: l’esperienza. Più vai avanti, più sei esperto e quello che lo fai, lo fai meglio.

Così come nella vita: siamo migliori nello studio, nel lavoro, nei rapporti, no? Per chi è capace di capire i propri errori, almeno. (O per chi vuole farci attenzione…)

Poi il primo disco che ha fatto dopo la separazione col Machete crew è stato “Indaco”, no? Lavoro parecchio fecato. Era sperimentale, è vero ma mi è piaciuto moltissimo, perché En?gma ha questo potere di avere (per me, ovviamente), il giusto bilanciamento tra calma e rabbia (o “Foga”). Ascoltarlo mi dà diverse emozioni. In più lui affronta diverse tematiche e secondo me lo fa con stile.

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