Tag Archive for ‘Nor’

#Recensione:”Oro & Diamanti” di Trasgy Killah.

#Recensione:”Oro & Diamanti” di Trasgy Killah.

Trasgy Killah, penso sia il primo disco che fa (da solista), ma lo conosco da troppo poco per poterlo affermare con certezza.

Ho amato “Karoshi” con Nor, entrambi sono una grandissima coppia che funziona alla perfezione: conosco Trasgy grazie al buon Lorenzo.

(Potete trovare le recensioni sui suoi lavori, se vi interessa, nei seguenti link: https://loscrittorevolante.com/2021/01/18/recensione-black-rose-ep-di-nor/

https://loscrittorevolante.com/2020/12/06/recensione-troublemaker-di-nor-psychohead/ )

Questo è hardcore: musica violenta, forte, martellante. Musica violenta, diciamo. Con un po’ di horror. Certamente non è per tutti, è per chi ha gusti forse un po’ “forti”, come me. Io che nella musica, ho sempre ascoltato di tutto… Ma nel rap, ho allargato di più gli orizzonti, rispetto a tutte le altre che ascolto.

Certamente, anche se ascolto prevalentemente quello, non ho chiuso la mente solo in quello… (Mi piace anche Francesca Michielin, per dirvi….)

Comunque: è una musica un po’ di “nicchia”, in effetti. È difficile piaccia se non a chi, come me, decide di ascoltare anche la musica più forte… E in realtà la preferisco.

Devo dire che qualche mese fa, feci articoli, ispirato da ciò, ma forse anzi… Sicuramente non fu la scelta migliore.

Comunque: le mie tracce preferite sono quelle con Nor, ovvero:

05:Oro & Diamanti,

08: Preda

10: Prendi o Lasci.

Perché tutti e due sono veramente una coppia p-e-r-f-e-t-t-a.

Continue reading →

Racconto 6 – “Esilio.” (Lei Tornado, Io Uragano.)

Parti precedenti:

1. https://loscittorevolante.wordpress.com/2020/12/09/racconto-stranger-things/
2: https://loscittorevolante.wordpress.com/2020/12/11/racconto-2-gigante/

3: https://loscittorevolante.wordpress.com/2020/12/16/racconto-3-evasione/

4: https://loscittorevolante.wordpress.com/2020/12/28/racconto-3-metamorfosi/

5: https://loscittorevolante.wordpress.com/2021/01/10/racconto-5-un-lungo-viaggio/

E poi si tornò nel proprio castello, nel proprio regno.

Tutta la compagnia rimase lì. Il re riprese il suo posto, dopo essere evaso dalla prigione.
Carandass era cresciuto, il suo occhio sinistro era diventato rosso intenso. La luce brillava dentro di esso.

Non aveva mai capito perché, ma piangeva sempre dall’occhio sinistro. Da entrambi capitava raramente.

Forse perché era quello vicino al cuore. Chissà.

La città che avevano costruito aveva subito un grave danno al muro. Erano stati assediati, c’era silenzio per le strade, non si vedeva la gente.

E la bambina che Carandass aveva disperatamente cercato, se n’era andata. Esiliata.

Anche il re era stato esiliato dal regno della ragazza.

Insomma, si stava in silenzio, in esilio. Ognuno nella propria fortezza.

Si decise di diventare più forti, il capitano Escanor aspettava di tornare a navigare: se i suoi uomini erano sopravvissuti, li avrebbe rivisti senza dubbio nel regno.

Carandass si chiuse in silenzio.
Il cuore era spezzato a metà. Non era più capace di funzionare a pieno regime: solo una parte di esso. Nel tempo, si sarebbe ricomposto, di luce e oscurità. Di amore e meno amore. Ma mai odio.

Continue reading →