#Video:” #Ascolto/ #Recensione:” #Shibumi” – Lucci #Brokenspeakers”

Link articolo: https://loscrittorevolante.com/2021/06/11/recensione-racconto-shibumi-di-luccibrokenspeakers/

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#Recensione: ” #Exuvria” di #Caparezza.

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Caparezza: un artista che ho sempre apprezzato: devo dire più da quando sono giovane, che oggi. I suoi pezzi mi sono sempre piaciuti, anche se ad una certa scadeva nel ripetitivo, quindi spesso non riascoltavo gli album dopo i primi “assaggi”.

Non è stato come altri rapper che ho ascoltato e riascoltato negli anni (vedi Kaos).

La cosa divertente è che però è stato quello che ho visto più volte dal vivo. È stato in Calabria numerose volte… E i suoi live, sono qualcosa di fenomenale, la gente viene sempre fomentata dalla sua musica. Anche se, nei pezzi usava serpe gli stessi spettacoli usati in altri concerti.

Insomma, parlava fin troppo spesso della politica italiana, un motivo per cui anche Mezzosangue, per quanto lo amassi, mi stufa, ad una certa.

In più, troppo casino per i miei gusti: del resto, gli altri live in cui sono stato, avevano un’atmosfera più “intima”. (Questo è l’effetto che fa l’underground, o il poco/mediamente conosciuto).

Poi, devo dire che la gente andava ai concerti di Capa, più per avere una scusa per fare casino, più che per amore della musica…

Devo dire però, che già dalla prima traccia di “Exuvria”: “Canthology”, abbia sonorità più concious. Dalle barre, sembra quasi comunicarci che abbia intenzione di cambiare stile.

Nella seconda questa cosa si conferma in “Fugadà”. Fuga da sé stesso?

È evidente un cambio di stile e la cosa mi sta facendo molto piacere, i pezzi sembrano essere meno movimentati e meno ripetitivi rispetto ai lavori precedenti. Signore e signori, a me piace la varietà negli album: tipo un pezzo d’amore, uno sulla politica, uno sulla vita… Insomma, forse sbaglio, ma se sei troppo ripetitivo, dimostri grossi limiti d’inventiva, mancanza di fantasia. Continua a leggere “#Recensione: ” #Exuvria” di #Caparezza.”

#Recensione:”Oro & Diamanti” di Trasgy Killah.

Trasgy Killah, penso sia il primo disco che fa (da solista), ma lo conosco da troppo poco per poterlo affermare con certezza.

Ho amato “Karoshi” con Nor, entrambi sono una grandissima coppia che funziona alla perfezione: conosco Trasgy grazie al buon Lorenzo.

(Potete trovare le recensioni sui suoi lavori, se vi interessa, nei seguenti link: https://loscrittorevolante.com/2021/01/18/recensione-black-rose-ep-di-nor/

https://loscrittorevolante.com/2020/12/06/recensione-troublemaker-di-nor-psychohead/ )

Questo è hardcore: musica violenta, forte, martellante. Musica violenta, diciamo. Con un po’ di horror. Certamente non è per tutti, è per chi ha gusti forse un po’ “forti”, come me. Io che nella musica, ho sempre ascoltato di tutto… Ma nel rap, ho allargato di più gli orizzonti, rispetto a tutte le altre che ascolto.

Certamente, anche se ascolto prevalentemente quello, non ho chiuso la mente solo in quello… (Mi piace anche Francesca Michielin, per dirvi….)

Comunque: è una musica un po’ di “nicchia”, in effetti. È difficile piaccia se non a chi, come me, decide di ascoltare anche la musica più forte… E in realtà la preferisco.

Devo dire che qualche mese fa, feci articoli, ispirato da ciò, ma forse anzi… Sicuramente non fu la scelta migliore.

Comunque: le mie tracce preferite sono quelle con Nor, ovvero:

05:Oro & Diamanti,

08: Preda

10: Prendi o Lasci.

Perché tutti e due sono veramente una coppia p-e-r-f-e-t-t-a.

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