#Poesia:”Grazie”.

Dedicata in particolare a chi ho perso, e un po’ ancora spero di ritrovare, un giorno:

Non voglio dare colpe,

non voglio sempre pensare agli sbagli,

troppo spesso ci danno abbagli,

e pensiamo sempre a soluzioni,

che ci rendono come serpenti a sonagli.

E con questo veleno, facciamo male come i tagli.

Ma io ringrazio anche chi mi ha fatto male,

perché ho potuto capire,

quanto sia grande questo capitale.

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Racconto 6 – “Esilio.” (Lei Tornado, Io Uragano.)

Parti precedenti:

1. https://loscittorevolante.wordpress.com/2020/12/09/racconto-stranger-things/
2: https://loscittorevolante.wordpress.com/2020/12/11/racconto-2-gigante/

3: https://loscittorevolante.wordpress.com/2020/12/16/racconto-3-evasione/

4: https://loscittorevolante.wordpress.com/2020/12/28/racconto-3-metamorfosi/

5: https://loscittorevolante.wordpress.com/2021/01/10/racconto-5-un-lungo-viaggio/

E poi si tornò nel proprio castello, nel proprio regno.

Tutta la compagnia rimase lì. Il re riprese il suo posto, dopo essere evaso dalla prigione.
Carandass era cresciuto, il suo occhio sinistro era diventato rosso intenso. La luce brillava dentro di esso.

Non aveva mai capito perché, ma piangeva sempre dall’occhio sinistro. Da entrambi capitava raramente.

Forse perché era quello vicino al cuore. Chissà.

La città che avevano costruito aveva subito un grave danno al muro. Erano stati assediati, c’era silenzio per le strade, non si vedeva la gente.

E la bambina che Carandass aveva disperatamente cercato, se n’era andata. Esiliata.

Anche il re era stato esiliato dal regno della ragazza.

Insomma, si stava in silenzio, in esilio. Ognuno nella propria fortezza.

Si decise di diventare più forti, il capitano Escanor aspettava di tornare a navigare: se i suoi uomini erano sopravvissuti, li avrebbe rivisti senza dubbio nel regno.

Carandass si chiuse in silenzio.
Il cuore era spezzato a metà. Non era più capace di funzionare a pieno regime: solo una parte di esso. Nel tempo, si sarebbe ricomposto, di luce e oscurità. Di amore e meno amore. Ma mai odio.

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