Recensione de: “Seven Deadly Sins”.

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#Recensione dell’ #Anime: ” #SevenDeadlySins”.

La qualità di una storia la si nota quasi subito: anche per chi non è  pratico di manga e anime.

E così che mi viene in mente come definire la serie “Seven Deadly Sins”. Qualità.

Ho solo visto l’anime finora, che proviene dalla omonima serie di light novel, scritta da Nakaba Suzuki. La storia è ambientata nei mitici regni di Lyonesse e Camelot: ovvero, quei famosi posti in cui si svolgono le famose avventure di re Artù, Lancilotto e compagnia.

La serie ha infatti molti tratti del fantasy: esistono creature che provengono dal mondo magico: come le fate e giganti, ad esempio.

Quindi siamo in un medioevo fantastico, in un’epoca non bene identificata…

È diventata in fretta una delle mie preferite che abbia mai visto: cominciamo semplicemente dalla colonna sonora, curata da Sawano: lo stesso che ha fatto quella di “Attack on Titan”, per intenderci. È uno dei miei compositori preferiti, negli anime il mio preferito. Credo che ci sia il suo “zampino”, tra i motivi per cui mi piace tanto.

La storia è molto bella e  variabile: si concentra su tanti aspetti e personaggi: ognuno di loro ha una sua importanza e lascia nel lettore o spettatore, un certo effetto. Che siano i buoni o i cattivi, personaggi secondari compresi.

È quella serie fatta soprattutto di combattimenti, tecniche magiche miste alla cavalleria.

Ci immergiamo in un mondo fatto sia di magia che delle classiche “mazzate” alla giapponese: ovvero quando ci sono quei personaggi ultrapotenti ed eccentrici.

Credo abbiate ben capito…

C’è una cosa da dire: quando in serie del genere ci sono personaggi sempre più forti, che ricevono sempre qualche power-up, oppure nascondo in qualche modo il loro vero potere, si impazzisce a capire come funzioni tutto.

La cosa che è più problematica in questi casi, è la serie di spiegazioni tecniche che si tentano di dare allo spettatore e lettore… Diciamo che questa è la grande differenza tra i fumetti giapponesi e quelli occidentali.

Le storie dei supereroi sono decisamente più “umane”, a mio parere, anche se non ne leggo moli di fumetti su di loro, guardo ogni tanto solo i film.

Quindi potrei evidenziare questo come “difetto”, ma è in ogni anime del genere, quindi… Potrebbe anche essere considerato un pregio.

Certamente, esagerano.

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